Telesia Romana negli scritti di Luigi Riccardi - Telesianarrando
Menu

Telesia Romana negli scritti di Luigi Riccardi

Share

Importanza di Telesia Romana

E fu bellissima città. Essa venne cinta da magnifiche mura reticolate. Perché, come vedesi ancora dai loro molti avanzi – che sono l’intero circuito, non guastati da gli assalti nemici o dalla lima del lungo tempo decorso – quelle mura furono fatte a perfetta regola d’arte. Esse hanno una figura ellittica-ottagonale girante per oltre quattro chilometri. Presentano all’interno una sagoma complessa formante angolo ad ogni venticinque passi, in corrispondenza d’un bastione attaccato alla parte esterna. Questi bastioni raggiungono il numero di 42. Tra le mura e le case, a parte interna, intercedeva uno spazio per le manovre dei difensori. Provvedevano al traffico quattro porte, delle quali è ancora in piedi quella che prospetta Alife, e che accoglieva la Via Latina per farla uscire dalla porta opposta verso Benevento.  Avanzi di vie interne provano che queste erano lastricate tutte di pietra viva, come Pompei.

antichee_mura

 

frontespizio_ricordi_riccardi

Tipografia Nazzareno Borrelli Benevento 1927

Visibili sono le tracce dell’anfiteatro e quelle della conduttura e del serbatoio dell’acqua potabile proveniente dalla montagna di Cerreto.
Ancora il suolo lascia scorgere avanzi di pavimenti a mosaico, e le molte lapidi attestano che se Telese fu esclusa dalla cittadinanza romana elargita a tutti quei popoli d’Italia che, nel cospetto della guerra sociale non presero o subito gittarono le armi, pure, a guerra finita, non fu priva d’un certo ordinamento municipale, tanta era la sua importanza!

anfiteatro

Resti Anfiteatro

La colonia dedottavi venne reclutata nella preclara tribù Falerna, e con essa votava. Prese nome di Erculea, ed ebbe ginnasti, magistrati, foro, circo, teatro, terme, sacerdoti e templi in misura e vetustà tali, da non essere secondi a quelli di qualsiasi altra più elevata colonia di quei tempi. Oltre le moltissime iscrizioni, attestano della magnificenza di Telese colonia precisamente i grandiosi avanzi dell’anfiteatro, delle terme, dei templi, dei sepolcri, delle statue, delle colonne, dei pavimenti, sebbene pochi e mal diretti scavi sonosi praticati nell’ambito delle mura, ove tutto l’ampio suolo è posto a coltura e a mala pena qualche povera e rara casa colonica vi si trova.

Ma se il Comune degno delle tradizioni del passato delle promesse dell’avvenire non tarderà a sorgere, nel Comune della rinnovata Telesia non difetterà o, come si sta facendo, non s’impedirà che sorga e agisca l’uomo d’intelletto e di fermezza capace di fare una magnifica idea fissa del risorgimento di Telese, resti_telesia
la sufficienza dei mezzi e la serietà degli scavi daranno sorprese bellissime, che non alla sola conoscenza storica potranno dare piacere e giovamento. Date le ricchezze del suolo e l’ampiezza della pertica, Telese colonia assurse in breve ad una prosperità di primo ordine, tanto che ai tempi di Nerone troviamo in Roma accreditati i vini di Telesia e due fratelli Ponzio, l’uno Console, e l’altro cavaliere e banchiere di tanta notorietà, essendosene occupato Marziale.

TELESE tra Storia e Cronaca negli Scritti di Luigi Riccardi 1991 Arti Grafiche “Don Bosco” Telese

Foto di Gianfranco Vitolo

 

Share

Comments are closed.

Translate »
Facebook