Theodor Mommsen e le Iscrizioni di Telesia - Telesianarrando
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Theodor Mommsen e le Iscrizioni di Telesia

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Convegno per il Bicentenario della nascita di Theodor Mommsen 2 dicembre 2017 
San Salvatore Telesino – Abbazia Benedettina del Santo Salvatore ore 9:00-19:00

Theodor Mommsen, giurista, filologo, storico ed epigrafista nacque a Garding (Holstein) nel 1817 e morì a  Charlottenburg nel 1903. Dedicatosi allo studio dell’antichità italica e romana, venne nel 1844 in Italia a ricercare e illustrare iscrizioni antiche, stringendo proficue relazioni con G. Henzen, G. B. De Rossi e B. Borghesi che considerò poi sempre suo maestro. Con le Oskische Studien (1845) e l’opera Die unteritalischen Dialekte (1850) fondò la dialettologia antica dell’Italia. Tornato in Germania (1847), partecipò come giornalista ai moti politici del 1848, e nel 1850 perse la cattedra di diritto civile all’università di Lipsia. Nel 1852, prof. di diritto romano a Zurigo, pubblicò  a Lipsia, le Inscriptiones regni Neapolitani latinae, che valsero a rimuovere tutte le opposizioni dell’Accademia di Berlino ai criteri da lui propugnati circa la redazione del Corpus Inscriptionum Latinarum. Ebbe perciò il compito di dirigerne la preparazione, con la collaborazione, da lui richiesta, di De Rossi e di Henzen. Nel 1854 fu chiamato alla cattedra di diritto romano a Breslavia, e dopo il successo della Römische Geschichte (I-III, 1854-56) passò a Berlino per i lavori del Corpus e ivi ebbe  la cattedra di storia antica. Uscito il 1º vol. del Corpus (1863), rientrò nella vita politica, fu deputato alla Camera prussiana e al Reichstag. Come segretario dell’Accademia organizzò la pubblicazione del Corpus Nummorum, della Prosopographia Imperii Romani, del Vocabularium iurisprudentiae romanae; fece acquistare e pubblicò papiri egiziani. Nel 1902 ebbe il premio Nobel per la letteratura; dal 1876 fu socio straniero dei Lincei.

Se il suo lavoro più noto è l’incompiuta Storia di Roma, il suo lavoro più rilevante è sicuramente il Corpus Inscriptionum Latinarum (CIL), un’opera in più volumi che raccoglie antiche iscrizioni in latino. Si pone come fonte autorevole di documentazione epigrafica relativa ai territori compresi nell’Impero romano. Il CIL, come viene comunemente denominato, raccoglie le iscrizioni latine sino alla caduta dell’Impero romano d’Occidente, di qualsiasi natura (pubblica, sacra, sepolcrale, onoraria, rupestre, graffiti etc.), e su ogni supporto epigrafico (per lo più pietra e bronzo).

Per raccogliere, studiare e pubblicare le epigrafi su tutto il territorio italiano compì numerosi viaggi in tutta Italia del nord, al centro, nel sud (sia in epoca pre che post unitaria, spingendosi fino alla Sardegna). Collaborò con eminenti archeologi, topografi, epigrafisti e collezionisti dell’epoca, sia italiani che tedeschi e intrattenne stretti rapporti con l’Istituto di Corrispondenza Archeologica di Roma.

Il CIL raccoglie e cataloga tutte le iscrizioni epigrafiche latine dall’intero territorio dell’Impero romano, ordinate geograficamente e secondo una numerazione progressiva per ogni volume. I primi volumi hanno raccolto e pubblicato versioni autorevoli di tutte le iscrizioni precedentemente pubblicate e continua ad essere aggiornato nelle nuove edizioni e nei supplementi.

Il volume IX del CIL contiene le Iscrizioni del Samnium e di Telesia e per raccoglierle e descriverle il Mommsen fu a San Salvatore, ospite della famiglia Pacelli in almeno due occasioni: nel 1845 quando fu ospitato da Luigi Pacelli e nel 1878, ospite dei figli Michele e Ludovico.  Negli horti pacelliani a San Salvatore, negli horti Guglia a Solopaca, a Telesia nelle rovine della città (in ruinis thermarum = CIL 2202); nella zona detta Episcopio (Telesiae in Episcopatu = CIL 2232) o (Telesiae artem priorem in muro antiquae ecclesiae abbatiae S. Salvatoris = CIL 2222), in diverse case private (Telesiae fabbricata in un muro della masseria a parte occidentale del Lago grande = CIL 2220) esplorò il territorio e descrisse le lapidi nel volume IX de CIL nelle pagine dedicate a Telesia.

 

2 Dicembre San Salvatore Telesino – Abbazia Benedettina del Santo Salvatore 


 

 

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