Dipinto con uomini che banchettano

Da una iscrizione di una lapide, ritrovata a Telesia e ricostruita dal Mommsen oggi conservata nell'Antiquarium dell'Abbazia di San Salvatore Telesino, è possibile ricostruire il alcuni aspetti della vita politica e sociale dell'Antica Telesia. La lapide era dedicata a Lucio Manlio rufo, un liberto nominato seviro, il quale in occasione di questa nomina, diede un banchetto per i coloni telesini. ’iscrizione ritrovata dal Mommsen ci dà indicazioni riguardanti anche il menù offerto durante il memorabile banchetto. Esso era costituito da mulsum e crustulum, una specie di biscotto che veniva fritto nell'olio.

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Cittadini in processione ed in particolare bambini

L'autore formula alcune ipotesi sulla nascita del culto di San Leucio a San Salvatore Telesino. Questo culto non appartiene alla tradizione benedettina dell'abbazia intorno al quale sarebbe sorta la comunità . E' probabile che il culto sia nato dalla necessità da parte dell'Università di trovare una propria autonomia rispetto al clero.

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ieci medici raccontano” è un’antologia di sentimenti, di fantasie e di ricordi in cui per la prima volta dieci medici decidono di abbandonare momentaneamente gli strumenti della loro professione per trasformarsi in autori di un’opera narrativa. Non sono storie vissute in prima persona; in questo libro gli autori non raccontano se stessi, non descrivono esperienze […]

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Appare come una connola rovesciata, in calcestruzzo

gli inizi del secolo scorso, Gilda Mignonette,  cantante e sciantosa nel teatro di varietà napoletano, durante un celebre concerto al Salone Margherita si esibì in una struggente interpretazione della canzone “Connola senza mamma”, di Esposito e Ciaravolo. In essa si narrano le tristi vicende degli emigranti del primo Novecento stipati sui bastimenti alla volta delle […]

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Abbazia benedettina di San Salvatore Telesino, suggestiva e originale struttura, presbiterio con transetto fornito di cupola e cori voltati a botti mostra somiglianze con strutture della Francia settentrionale

Gli esuli telesini diedero vita ad un nucleo abitativo intorno all’Abbazia di San Salvatore Telesino terremoto dell’848, oltre a segnare la distruzione della città di Telesia, provocò la morte di numerosi abitanti e dello stesso vescovo del tempo. I successivi fenomeni migratori furono responsabili dell’abbandono di Telesia che, come si è detto, non avvenne in […]

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