Il romanzo criminale “Le Padrone di Casa” di Maria Pia Selvaggio , ambientato a Napoli , nasce da una indagine storica e sociologica dell’uccisione di un capo della camorra del 1981. Il romanzo edito da Edizioni 2000diciassette diretta dalla stessa autrice, comincia proprio dalla morte di Salvatore: 4 sorelle gli succedono, prendono in mano il […]

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Il Taburno si rispecchia nel Lago in una giornata nuvolosa

FORMAZIONE Il lago di Telese è situato a sud di Telese tra i monti del Matese e il Massiccio del Taburno. I rilievi che lo contornano: Camposauro, il Taburno, Monte Acero, e il Matese si originarono durante il Miocene, mentre durante i movimenti successivi del Pliocene che diedero origine anche all’Appennino Meridionale, si formarono zone […]

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Dipinto con uomini che banchettano

Da una iscrizione di una lapide, ritrovata a Telesia e ricostruita dal Mommsen oggi conservata nell'Antiquarium dell'Abbazia di San Salvatore Telesino, è possibile ricostruire il alcuni aspetti della vita politica e sociale dell'Antica Telesia. La lapide era dedicata a Lucio Manlio rufo, un liberto nominato seviro, il quale in occasione di questa nomina, diede un banchetto per i coloni telesini. ’iscrizione ritrovata dal Mommsen ci dà indicazioni riguardanti anche il menù offerto durante il memorabile banchetto. Esso era costituito da mulsum e crustulum, una specie di biscotto che veniva fritto nell'olio.

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Cittadini in processione ed in particolare bambini

L'autore formula alcune ipotesi sulla nascita del culto di San Leucio a San Salvatore Telesino. Questo culto non appartiene alla tradizione benedettina dell'abbazia intorno al quale sarebbe sorta la comunità . E' probabile che il culto sia nato dalla necessità da parte dell'Università di trovare una propria autonomia rispetto al clero.

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TRA MEMORIA E OBLIO : l’Eccidio di Caiazzo sintesi della prefazione a cura di telesianarrando Con questo saggio, Nicola Sorbo ha tentato di ricostruire la strage nazista di Caiazzo del 13 Ottobre 1943, giorno in cui secondo la sentenza 22 persone, tra cui donne e bambini, furono trucidate. L’autore ha sentito la necessità di esaminare […]

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ieci medici raccontano” è un’antologia di sentimenti, di fantasie e di ricordi in cui per la prima volta dieci medici decidono di abbandonare momentaneamente gli strumenti della loro professione per trasformarsi in autori di un’opera narrativa. Non sono storie vissute in prima persona; in questo libro gli autori non raccontano se stessi, non descrivono esperienze […]

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ella Contrada della Madonna della Libera in Cerreto Sannita,  già al tempo delle guerre sannitiche sorgeva una cittadina, come dimostrano le pietre poligonali del tempio prima sannitico e dedicato alla dea Kerres (donde la Cerere romana), poi romano dedicato alla dea Flora (v. https://telesianarrando.it/dal-mistero-del-tempio-al-nome-cerreto/). Anche i molti sepolcreti “all’uso sannitico” trovati nella zona e l’uso di […]

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Quando la morte nera si diffuse in ogni parte del Sannio non vi furono medicine utili per salvare la popolazione. L’unica cura efficace sembrò essere il miracolo che, purtroppo, per potersi realizzare, aveva bisogno dell’intercessione di un santo. «A peste, fame et bello libera nos Domine». Un’antica giaculatoria associa tre fenomeni caratteristicamente collegati tra loro: […]

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tre mezzi busti ad altorilievo la figura centrale è una giovinetta con scriminatura centrale che si dispone in due bande di ciocche ondulate fermate da un nodo alla nuca

chiave per interpretare la romanizzazione di Telesia, cioè tutte quelle vicende successive all’azione politica di Roma intesa ad incardinare in maniera definitiva le città caudine autonome nella compagine statutale, dopo aver smantellato la struttura tribale,va individuata nella deduzione della colonia agricola del 120 A.C. L’utilizzo del sistema viritario graccano per la distribuzione dei terreni però, […]

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vista dall'alto della Civita, verdeggiante, la sommità è costituita da un pianoro, ai piedi il paese di Pietraroja

giacimento fossilifero di Pietraroja è un sito di rilevanza internazionale, definito come un vero e proprio museo a cielo aperto, dove è possibile leggere un importante capitolo della storia della formazione del nostro Appennino. Pietraroja sorge su un rilievo carbonatico detto Civita di Pietraroja, che è posto ad una quota massima di 960 m s.l.m. […]

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