Commedie della Cerreto Antica - Telesianarrando
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Commedie della Cerreto Antica

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Commedie della Cerreto Antica viene pubblicato nel 2018 in occasione del 330° anniversario dal sisma del 1688.copertina di commedie della Cerreto Antica su fondo rosso si vede un bastione in pietra con asino

I tre racconti contenuti in questo libro, scritti con linguaggio efficace e schietto, riescono a coinvolgere subito il lettore trascinandolo nella vecchia Cerreto mostrata nella splendida veduta prospettica con planimetria che è possibile ammirare come allegato al libro.

L’Autore prende spunto dalle vedute prospettiche che l’erudita Giovan Battista Pacichelli inserì nel suo monumentale “Il Regno di Napoli in prospettiva diviso in 12 province”, uscito postumo nel 1703. Nel saggio del Pacichelli manca purtroppo proprio la veduta prospettica di Cerreto in quanto l’abate giunse in zona solo all’indomani del terribile terremoto del 5 giugno 1688: dell’antica Cerreto erano rimaste solo delle macerie e la nuova si stava appena iniziando a costruire.

La veduta prospettica realizzata da Giuseppe De Nicola mostra esclusivamente le strutture urbane ed architettoniche più importanti della vecchia Cerreto: la cinta muraria con le sue porte d’ingresso, le chiese e i palazzi gentilizi, i conventi e i monasteri. Per la sua realizzazione lunga, complessa e non improvvisata, ha visto l’Autore impegnato con dei sopralluoghi alle vestigia murali sopravvissute dell’area medioevale, le cui risultanze sono state quindi incrociate sia con le fonti storiche di autori locali come il Rotondi, Mazzacane, Franco e Pescitelli, che quelle iconografiche (pergamene e tele con vedute parziali dell’antica Cerreto).

Il paziente lavoro effettuato in questi anni dal De Nicola rende la sua veduta prospettica, allo stato, la più accurata e intelligente ricostruzione dell’antica Cerreto. Tale mappa vuole essere anche di aiuto al lettore nel collocare immaginariamente sia la posizione che il tragitto compiuto dai vari personaggi delle commedie riportate.

Ritornando a quest’ultime le prime due sono principalmente incentrate sulla pastorizia, la transumanza e la lavorazione della lana. Vi sono riportati e localizzati i pascoli montani (le defense) e alcuni opifici come il Gualcatoio della Pergola e la Cartoniera Ducale, con evidenti riferimenti a luoghi citati dallo storico dott. Domenico Franco nel suo saggio “La pastorizia ed il commercio della lana nella antica e nuova Cerreto”.

La terza commedia è imperniata, invece, attorno alla struttura urbanistica di Cerreto Antica e contiene tanti riferimenti ai luoghi del centro storico: dalle porte della cinta muraria ai sobborghi, dagli edifici civili a quelli religiosi, dai rioni alle piazze, dalle strade alle fontane, dai ponti ai torrenti. Per l’occasione le fonti utilizzate dall’Autore sono state “Chiesa Telesina” e “Cerreto Sacra”, due libri – pilastri della storiografia cerretese – scritti dal dott. Renato Pescitelli. Quest’ultima commedia ci porta, inoltre, a contatto con la giustizia e suoi funzionari dell’antica Cerreto. Si tratta probabilmente della commedia più elaborata delle tre, scritta dopo un’attenta analisi del processo penale trattato nei libri di Nicola Alianelli e di Vincenzo Mazzacane che approfondiscono norme e consuetudini dello Statuto Municipale di Cerreto.

di Adam Biondi  (Presidente Società Operaia di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita)

I disegni sono realizzati a mano dall’autore

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