Con Maria Pia Selvaggio e "Le Padrone di Casa" - Telesianarrando

Con Maria Pia Selvaggio e “Le Padrone di Casa”

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Il romanzo criminale “Le Padrone di Casa” di Maria Pia Selvaggio , ambientato a Napoli , nasce da una indagine storica e sociologica dell’uccisione di un capo della camorra del 1981. Il romanzo edito da Edizioni 2000diciassette diretta dalla stessa autrice, comincia proprio dalla morte di Salvatore: 4 sorelle gli succedono, prendono in mano il potere e le redini del clan.  Queste donne operano in ogni campo quasi per necessità, negli affari, nella droga nel commercio degli organi e nell’Opus Dei.

A colloquio con la redazione di Telesianarrando queste sono le parole con le quali l’autrice descrive il suo libro:

“Ho tenuto questo libro come un sogno nel cassetto per circa 8 anni, non è stato facile decidere di pubblicarlo sia per il contenuto molto forte sia per il confronto con le donne protagoniste di questo romanzo. Il fenomeno delle donne nella camorra esiste ma non ci si aspetta che le donne siano così dure spietate e ciniche. Come evidenziato anche nel trailer di presentazione del mio romanzo, ho voluto mettere in risalto il doppio ruolo di ognuna delle protagoniste del libro, vittime della loro educazione e carnefici di altre donne e di altri uomini al tempo stesso.”

Relativamente allo stile lei stessa lo categorizza come un romanzo-dossier. Saggio e romanzo differenziati nel testo attraverso l’utilizzo del corsivo per il primo e normale per il secondo si intrecciano. La storia della camorra a partire dal sequestro Cirillo, l’organizzazione del clan, la gestione degli affari, sono intervallate dalle parti in cui si mettono in risalto i pensieri, i sentimenti e le motivazioni che hanno spinto queste donne ad operare nella camorra.

Recensione del libro “Le Padrone di Casa”

Il romanzo è narrato in prima persona a partire da Salvatore già cadavere che ci introduce alla conoscenza dei personaggi della famiglia, la madre, il padre Ernesto che lo ha iniziato alla camorra, e ricorda il suo giuramento di sangue con la Nuova Famiglia. E’ lui stesso ad invocare le sorelle a prendere il suo posto. E infatti come sulla scena di un teatro la prima donna che arriva è Maria.

Maria è donna di chiesa non è sposata, nella sua tenuta di Ischia si occupa insieme alla Madre Priora e con l’aiuto di Dio dell’educazione di giovanissime, che saranno mogli e madri di camorristi. Ma il suo compito non finisce qui, come una Dea feroce, presso l’ospedale decide della sopravvivenza di neonati, figli di camorristi nati per errore, poi si castiga insieme alle suore tra dolore e piacere. E’ lei che prende decisioni politiche, decide sindaci e assessori, stabilisce percentuali di voto, intesse rapporti importanti con magistrati, generali medici e avvocati.

La seconda sorella è Franca. Sogna di essere sommersa dal Vesuvio insieme al popolino ai notabili e al clero napoletano in una specie di operazione di pulizia etica. E’ una killer che si occupa anche di far sparire i corpi, infatti si definisce “la spazzina”. Frequenta un bordello gestito da un’amica dove le piace mescolarsi con le prostitute. Per i suoi tre figli consegnati alla Chiesa per volere della sorella Maria è già stato stabilito il destino di camorristi.

La terza è Luisa, ha sposato un mafioso intrecciando la passione con l’interesse di suggellare un patto con cosa Nostra Gestisce il traffico di droga dividendo la droga destinata alle personalità che rifornisce personalmente, da quella destinata a Scampia. E’ consapevole di essere una dispensatrice di morte e di lasciare ad ogni rifornimento corpi agonizzanti sulle sudicie panchine.

Poi c’è Nina che gestisce la prostituzione e un bordello d’alto bordo dopo averne scelto con cura gli arredi, altamente innovativa ha aperto anche una sezione per omosessuali. All’interno del bordello si consuma ogni perversione compresi rituali di esorcismo da parte di prelati che dopo aver liberato le ragazze dal diavolo si avventano sui loro corpi.  Seguono altre donne, nipoti e cugine, una nuova generazione di donne della famiglia ancora più spietate. Sullo sfondo, 40 anni di camorra a partire dagli anni ’80, dalla Nuova Famiglia Organizzata, alla Nuova Famiglia, i rapporti con Cosa Nostra, la Mafia Campana, la faida di Scampia

Nel dossier si tratteggia la storia della camorra e dei suoi protagonisti: da Cutolo a Zaza ai Nuvoletta ai Casalesi, l’omicidio Siani, gli affari sul Cis di Nola e il traffico di rifiuti dal Nord, che investe anche il Sannio,  dalla Toscana, dall’Emilia, attratte da prezzi stracciati per via dei finanziamenti e della legge di riconversione industriale, la tratta sui migranti, in sintesi la criminalità globale.

Ogni camorrista che muore lascia in eredità un pacchetto di traffici da gestire e le eredi sono quasi tutte donne. Donne più colte, operose silenziose dei loro predecessori, con altri soprannomi e altri cognomi consentono la ripulitura del nome occultandosi più facilmente. Danno ordini di morte, stabiliscono suicidi, puliscono corpi dettano l’agenda ai politici, preparano campagne elettorali presiedono le commissioni di concorsi nelle scuole, nelle università nel comparto medico.

La “Donna di camorra” ricaccia indietro emozioni, senso di maternità e rimorsi oppure li incanala in abusi, perversioni e omicidi; dunque, non più solo matrona funzionale alla conservazione della camorra stessa ma artefice possente. 

Sul finale si incontreranno tutte, per stabilire nuove regole per richiamare qualcuna all’ordine o solo per celebrarsi? Ma c’è qualche altra donna che le osserva, le segue sempre ed è costretta suo malgrado a confrontarsi con loro, di chi si tratta?

Il mio consiglio e di leggere assolutamente questo libro, si è tentati di farlo d’un fiato, però ogni tanto il lettore ha bisogno di respirare e ritornare alla sua quotidianità per non perdere completamente fiducia nel genere femminile, tanta è la crudezza delle vicende narrate. Si cerca per tutto il libro un finale che riporti le protagoniste a riconciliarsi con se stesse e con il genere umano, se fosse solo un romanzo lo avremmo trovato, ma è un romanzo dossier tratto da vicende vere.

Si è presi tuttavia dalla voglia di correre loro incontro, di creare un ponte per dare un’ultima possibilità di salvarsi e di vivere una vita normale, e forse è questo quello che Maria Pia Selvaggio ha fatto, da autrice donna, nello scrivere questo romanzo per noi e per loro.

di Bruna Varrone


Edizioni 200diciassette nel bookshop di Telesianarrando

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