Come Foglie in Volo - Telesianarrando

Come Foglie in Volo

15.00

di Gaetano D’Onofrio

Spedizione Gratuita

Una silloge personale e vibrante allo stesso tempo “Come Foglie in Volo”. Essa narra dell’animo umano, di legami impossibili da spezzare, di sentimenti e ricordi che danno forma e senso alle nostre vite

“Ho pensato ai miei amici parkinsoniani che non hanno la possibilità di esprimere la loro gioia con il sorriso. Vengono considerati depressi per l’ipomimia del viso. Penso che l’affermazione che siano depressi non sia vera, sono spesso non capaci di esprimere il loro stato d’animo. Io colgo nell’autore una positiva vena foriera di aspettative ottimistiche. Lui sa che anche attraverso gli occhi può sorridere nonostante tutto, che il sorriso potrà sempre trasparire dai suoi gesti, dalle sue azioni. Lui sa di essere una risorsa sociale. Lui sa che la sua lotta titanica lo premierà a prescindere. Lui sa che deve dare voce ai suoi sentimenti, alle sue emozioni, ai suoi sogni e che essi possono risplendere intorno a sé. ”

dalla Prefazione di Ivan Molinaro Presidente Associazione Parkinson Sannio

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dalla silloge di Gaetano d’Onofrio

FIGLIO DI CONTADINI

È nascere in una cesta, senza camicia, senza luci,
senza clamori, in umiltà, in punta di piedi,
solo per la gioia di un attimo dei tuoi genitori
Essere figlio di contadino è non avere attenzioni,
devi imparare in fretta a mangiare, a camminare;
per il duro lavoro dei campi ti lasciano sempre solo,
al ritorno le bestie da sistemare, farle mangiare
dipende da loro la nostra sopravvivenza,
e quando credi di poter parlare, dalla fatica sono crollati;
diventi grande e nemmeno te ne accorgi,
maturi da solo a modo tuo, certamente sbagliando,
ogni decisione è tua, perché loro non ci sono.
All’improvviso ti svegli e ti trovi lontano,
perché essere figlio di contadino è andare via,
fuggire, per non ripetere la loro stessa vita
e quando ti accorgi, che il tempo è passato,
ti rendi conto che i tuoi genitori, per il lavoro, ti hanno perso.
Cerchi di tornare, di fermare il tempo, di farti perdonare
ma è troppo tardi, una vita spesa per il lavoro,
tanti sacrifici, per tenerti lontano dai campi,
e alla fine ti rendi conto, che i campi, se li sono portati via.

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